Decreto Cura Italia – Emergenza Corona Virus

decreto cura italia

Cura Italia e sostegno alle famiglie

In Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020 è stato pubblicato il Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18 (cd. Decreto “Cura Italia”), approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata del 16 marzo 2020, che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Tale provvedimento normativo si aggiunge a quelli già adottati d’urgenza dal Governo per scongiurare il rischio che la crisi transitoria delle attività economiche causata dall’insorgere dell’epidemia produca effetti permanenti, come la Proroga al 31 MARZO 2020 dell’invio telematico delle Certificazioni Uniche 2020 (anno imposta 2019).

Di seguito, le più rilevanti misure di carattere fiscale stabilite dal Decreto.

Proroghe del Decreto Cura Italia nel concreto

Versamenti scadenti il 16 marzo (articoli 60 e 62)

Il Decreto Cura Italia ha rinviato tutti i versamenti fiscali scaduti ieri, 16 marzo:

  • al 20 marzo per i contribuenti con ricavi superiori a 2 milioni di euro;
  • al 31 maggio per gli altri contribuenti.

Sospensione dei versamenti (articolo 62, comma 2)

Grazie al Decreto Cura Italia sono sospesi i versamenti scadenti dal 08.03.2020 al 31.03.2020 per i contribuenti che hanno maturato, nel periodo d’imposta precedente, ricavi e compensi di importo non superiore a 2 milioni di euro.

Più precisamente, la norma stabilisce che sono oggetto di sospensione non soltanto i versamenti dell’Iva, delle addizionali Irpef e delle ritenute alla fonte, ma anche i contributi previdenziali e assistenziali, nonché i premi dell’assicurazione obbligatoria.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31.05.2020. È comunque riconosciuta la possibilità di versare gli importi in 5 rate mensili, sempre a decorrere dal mese di maggio 2020.

Sospensione dei versamenti IVA Province più colpite (articolo 62, comma 3)

Nella stesura del Decreto Cura Italia il Governo ha tenuto conto delle maggiori difficoltà a cui deve fare fronte la popolazione nelle zone più colpite dal Covid-19, per questa ragione ha previsto misure specifiche.

Per la sola Imposta sul Valore Aggiunto, il versamento è sospeso fino al 31.05.2020, a prescindere dal volume dei ricavi o compensi, per tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza.

Sospensione degli altri adempimenti fiscali (articolo 62, comma 1)

Sono sospesi tutti gli adempimenti fiscali in scadenza dal 08.03.2020 al 31.05.2020, diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale.

Il decreto ha stabilito che gli adempimenti dovranno essere effettuati, senza alcuna sanzione, entro il 30 giugno 2020.

Si ricorda, tuttavia, che, con riferimento alla dichiarazione precompilata, trovano applicazione i termini previsti dall’articolo 1 D.L. 9/2020, ragion per cui, ad esempio, le certificazioni uniche dovranno comunque essere trasmesse entro il 31 marzo.

Sospensione dei versamenti per particolari categorie di contribuenti (articolo 61)

La sospensione dei versamenti delle ritenute e degli adempimenti in materia di contributi previdenziali e assistenziali, riservata dal D.L. 9/2020 alle sole imprese del settore turistico, è estesa ad una serie di soggetti tra i quali rientrano, ad esempio:

  • associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche
  • soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse
  • soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelateria, pasticcerie, bar e pub
  • soggetti che gestiscono asili nido, servizi per l’infanzia e servizi didattici di primo e secondo grado
  • soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili
  • soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e/o passeggeri.

Sospensione dei carichi affidati all’agente della riscossione (articolo 68)

Sono sospesi i termini dei versamenti scadenti dal 08.03.2020 al 31.05.2020 relativi a:

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione,
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate,
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali,
  • atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli,
  • ingiunzioni e atti esecutivi emessi dagli enti locali.

I versamenti dovranno essere effettuati, in un’unica soluzione, entro il 30.06.2020.

Pagamenti non prorogati dal Decreto Cura Italia

Dovranno essere versati entro il 31.05.2020:

  • la rata della “rottamazione ter” scaduta il 28 febbraio 2020;
  • la rata del “saldo e stralcio” in scadenza il 31 marzo.

Effettuazione ritenute d’acconto: rinvio (articolo 62, comma 7)

I compensi percepiti fino al 31.03.2020 dai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro non sono soggetti a ritenuta d’acconto di cui agli articoli 25 e 25 bis D.P.R. 600/1973, a fronte della presentazione di apposita dichiarazione da parte del percettore.

Non possono beneficiare della disposizione in esame i soggetti che hanno sostenuto nel mese precedente spese per prestazioni di lavoro dipendente.

Le ritenute dovranno essere versate in un’unica soluzione, entro il 31 maggio, dal percettore (è tuttavia riconosciuta la possibilità di beneficiare del versamento rateale, versando gli importi in 5 rate di pari importo a decorrere dallo stesso mese di maggio).

Crediti d’imposta e detrazioni

Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti (articolo 64)

È riconosciuto, a favore degli esercenti attività d’impresa, arte o professione, un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro.

Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.

Le disposizioni attuative sono affidate ad un successivo decreto.

Credito d’imposta contratti di locazione (articolo 65)

È riconosciuto, a favore degli esercenti attività d’impresa, un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Detrazione erogazioni liberali (articolo 66)

Le erogazioni liberali in denaro volte a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus sono detraibili dal reddito delle persone fisiche al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.

Anche le imprese possono beneficiare della deduzione dal reddito d’impresa, trovando applicazione l’articolo 27 L. 133/1999.

Ai fini Irap, le erogazioni liberali in esame sono deducibili nell’esercizio in cui avviene il versamento.

Le misure del Decreto Cura Italia per lavoratori

Indennità una tantum a professionisti e co.co.co. (articoli 27-30 e 38)

È riconosciuta un’indennità una tantum, per il mese di marzo, pari a 600 euro ad alcuni soggetti, quali:

  • liberi professionisti titolari di partita Iva
  • lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie
  • operai agricoli a tempo determinato
  • lavoratori dello spettacolo
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago
  • lavoratori stagionali del settore turismo.

Secondo una prima analisi della disposizione risultano essere esclusi dall’indennità in esame i professionisti iscritti alle Casse di previdenza private (Commercialisti, Ragionieri, Consulenti del lavoro, Avvocati, ecc.).

È stato, tuttavia, istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza con una dotazione di 300 milioni di euro come fondo residuale per coprire tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro, compresi i professionisti iscritti agli ordini.

Premio per il lavoro svolto nella sede (articolo 63)

Per il mese di marzo è riconosciuto un premio pari a 100 euro ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo lordo non superiore a 400.000 euro che non possono beneficiare dello c.d. “smart-working”, da calcolare in proporzione al numero dei giorni di lavoro svolti nella sede di lavoro.

Il premio è riconosciuto in via automatica dal sostituto d’imposta e non concorre alla formazione del reddito.

Sospensione mutui prima casa per i titolari di partita Iva (articolo 54)

È riconosciuta la possibilità, per i lavoratori autonomi e liberi professionisti, di chiedere la sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa.

È possibile ottenere ciò dietro presentazione di apposita autocertificazione attestante la perdita, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, di oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019.

Non è invece richiesta la presentazione dell’Isee.

Rinvio questioni legali sospese per Decreto

Sospensione dei termini di accertamento e dei termini per le risposte alle istanze di interpello (articolo 67)

Sono sospesi dal 08.03.2020 al 31.05.2020 i termini delle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso da parte degli uffici degli enti impositori.

Sono inoltre sospesi, sempre dal 08.03.2020 al 31.05.2020 i termini per fornire risposte alle istanze di interpello e consulenza fiscale.

Sospensione udienze e differimento dei termini (articolo 84)

Sono rinviate d’ufficio tutte le udienze dal 9 al 15 aprile 2020 dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari (salvo specifiche eccezioni previste dalla stessa norma).

Per lo stesso periodo (dal 9 al 15 aprile) sono sospesi i termini per il compimento di qualsiasi atto nell’ambito degli stessi procedimenti.

Le disposizioni appena richiamate si applicano anche ai procedimenti dinanzi alle commissioni tributarie.

Riforma terzo settore e adeguamento statuti (articolo 35)

È stato spostato al 31 ottobre il termine entro il quale gli enti del terzo settore dovranno adeguare i loro statuti in considerazione della riforma operata con il codice del terzo settore.

Agevolazioni per le imprese

Sospensione rimborso prestiti PMI (articolo 56)

Il pagamento delle rate dei prestiti accordati da banche o altri intermediari finanziari alle PMI e alle microimprese è sospeso fino al 30 settembre 2020.

La data di restituzione dei prestiti non rateali con scadenza anteriore al 30 settembre 2020 dovrà essere rinviata fino a quest’ultima data.

Le linee di credito accordate “sino a revoca” e i finanziamenti accordati a fronte di anticipi su crediti non possono essere revocati fino al 30 settembre.

È in ogni caso richiesta la presentazione di un’autocertificazione con la quale la PMI attesta di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Differimento termini approvazione bilancio (articolo 106)

Tutte le società possono convocare l’assemblea per l’approvazione del bilancio di esercizio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Nelle Spa, Srl, Sapa e società cooperative è possibile prevedere che i soci intervengano in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, anche in deroga alle disposizioni statutarie. Non è inoltre necessario che il presidente, il segretario o il notaio si trovino nello stesso luogo.

Nelle Srl è possibile ricorrere al voto espresso mediante consultazione scritta o al consenso espresso per iscritto, anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 2479, comma 4, cod. civ..

Per maggiori informazioni consulta qui il testo completo del Decreto “Cura Italia”.

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